venerdì 9 giugno 2017

Oro e prossima crisi

E' necessario usare le doverose premesse,io non sono un trader professionista ma credo di aver monitorato i prezzi di varie commodities a sufficienza per poter dire che ci troviamo dinanzi a un punto di svolta per l'oro.
Essenzialmente pare che il mercato abbia ritrovato la sua moderata trendline di crescita,quella degli anni 2003-2005.
Ciò è dovuto al fatto che i livelli di debito in America sono di nuovo a livelli pre-crisi.
A meno che Trump rimpatri tutte le industrie negli Stati Uniti cosa difficile a un singolo presidente si da il caso che il livello di eccessivo indebitamento renda impossibile il ripagare questa montagna.
L'oro è il termometro di insicurezza dei mercati,oggi l'oro non ha alcun ''plusvalore'' quota 1300 che è più o meno lo stesso valore del costo di estrazione,sono persuaso che questo sia il ground zero da cui ripartirà la corsa del metallo giallo.

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