venerdì 30 settembre 2016

Pythaecusa

Mentre gli dei dormivano
nella calura pomeridiana
ebbri delle coppe di ebe
un sogno beato di pietra
si innalzò dal mare
ciclopico come i titani primordiali
aggraziato come il viso di ebe
profumato come il suo vino
che dona la vita immortale
vestita di boschi
sotto i quali
mille e più ninfe
nelle loro acque
i capelli lisci lavano
come Venere pudica
cela le sue grazie
ma poi eros la incalza
e lei ti si mostra nuda e splendente
così mentre cammino per Zaro
il mare si cela pudicamente dietro ai boschi
e appena ne posso sentire il sussurro d'acque chete
ma poi si apre una radura
improvvisamente ti si mostra in fronte
in tutta la sua nuda bellezza
come colei che dai suoi flutti è nata.
Corre lungo tutto lo sguardo
ovunque ti giri
sei circondato dal blu
gli dei a lungo devono aver sognato
e chissà di cosa era composto il vino di ebe
che gli altri dei e Zeus
profondamente ha addormentato
I sogni degli dei di solida pietra sono fatti
immortali come la loro stirpe
e io cammino sul promontorio
torreggio alto sopra le onde
appena le senti sussurrare
il lento sciabordio sugli scogli
voglio vedere con gli occhi degli dei
e così mi spingo
al limite del dirupo
i pini e gli agavi
si protendono nel vuoto
insieme a me
a guardare in punta di piedi
se c'è un confine vero
neanche loro credono all'illusione
dell'orizzonte
a cui piu' ti avvicini
E piu' egli scompare
e solo allora ti accorgi di esser parte
dell'immenso infinito blu
colloqui silenziosamente con l'immensa vastità del mare
le tue paure
le tue sofferenze
piu' non sono nulla
perche' dovresti domandarti un perché?
o dovresti chiederti un senso
Sembra chiederti il mare...
potresti mettere tutta la mia acqua
nel secchio sporco della tua mente?
comparare i destini degli uomini ha senso?
Una pentola d'acqua bollente
o un'autocisterna
versati nel mare
cambia forse di un milligrado la sua temperatura?
Così è per l'infinito,
il valoroso re
e il lebbroso fuoricasta
sono per lui differenti?
Ma ricordate solo
voi che per me
tutti uguali siete
io vi ho generati
e  a me ritornerete,
solo i sogni degli dei
per tutta l'eternità perdurano.

Paura di morire

Se pensi di esser grande come le piramidi
E che improvvisamente crollerai
in un cumulo di macerie
soffiato via dalle sabbie del tempo
tu hai paura della morte
Ma se tu sai di essere un granello di polvere
nella mano di Allah
il vento della notte più non ti spaventera'
E il suo  soffio il vento della notte
i cani ululano alla luna
danzano gli spettri nel ghibli
fra le rocce bianche
e le mille ombre di Al Sahra
fra le rilucenze create dall'astro notturno
E tu sai che sta per venire l'ora
soffia nel turbinio eterno
e voli libero nel cielo notturno
eri schiacciato in un  pugno di polvere
Il Signore ha aperto la mano e soffiato
Ora voli sopra il deserto
sulle ali nere del Falco di Horus
perche' maledici il tuo liberatore?
Hai forse paura di volare nel buio
o credevi di essere piramide eterna
tu piccolo granello di sabbia?
Eterno e' solo il vento
che spira dalle narici di Allah
E il tuo fato e di rimescolarti in Eterno
nelle sabbie del deserto
del solitario universo


giovedì 29 settembre 2016

Cthulu rises in Turin-arte contemporanea

Cari amici virtuali,oggi farò un post specifico per innalzare un inno alla mia città Torino,nonchè alla flora e alla fauna che la abita...
Da quando ho visto la cavallerizza,il Santa Giulia mi pare il giardino dell'eden...
Altrochè virus Zyca,nei bagni della cavallerizza ho assistito a fenomeni paranormali,tipo la levitazione dello stronzo una volta che l'hai cagato,tu tiri l'acqua e ''sim salabin'' lo stronzo anzichè sparire nel vortice si alza a mezz'aria e ti guarda.
Poi ti fa domande filosofiche e ti spiega la verità sugli elohim,io per fuggire dal cesso mi arrampico sulle pareti in stile ninjia per evitare le merde disseminate per terra da qualche culo colto da crisi di iperproduttività(con la globalizzazione bisogna stare al passo della merda prodotta dai 40 milioni abitanti di Shangai,vuoi mettere?),però inavvertitamente metto la mano su un assorbente appiccicato sulle pareti come un'installazione da un'artista di un collettivo femminista e ORRORE temo la contaminazione con l'hiv.

Ma anche l'Hiv alla cavallerizza è mutato ed ha un quoziente intellettivo stupefacente:quoziente che ha assorbito dai cervelli degli abitanti del luogo che infatti sono diventati completamente dementi,e mi chiede...

sei anche tu un artista come noi?

Io rispondo di no,che sono capitato lì per caso,e che mi lasci in pace se no chiamo lo zyklon B e lo faccio buttare a pioggia sulla cavallerizza.
Ma lui insiste e mi dice,prova a farmi un disegno...
Con cosa?gli chiedo,io non ho una biro... tento di evadere
Ma lui mi risponde:
Ma con la merda,ovvio,metti un dito nella merda e traccia qualcosa o ti contamino.

Io sono minacciato dal tossico per eccellenza,l'hiv in persona,che fa le terme nelle vene dei tossici e posso dirgli di no,secondo voi?

Allora metto il dito in uno stronzo che mi sembra di cane,quindi dall'alimentazione,penso io,sarà più sano degli altri che sono prodotti da gente turlupinata dagli arabi e dai sudamericani che gli vendono paglia secca al posto del moffo,
ma loro se non sanno distinguere tra uno stronzo e un'opera d'arte vuoi che distinguano la paglia dalla ganja?

Ed infatti non sanno che le loro pupille sono dilatate e sono in trip perenne solo per merito dei sughi con cui cenano,che risalgono alle proteste del 2001 di Genova,che si liquefano solo in commemorazione della morte di Carlo Giuliani tipo il sangue di San Gennaro,e sono pieni di botulino e hanno una pressione interna di 8 atmosfere,che quando li apri creano un onda sismica che produce un terremoto ad Amatrice...
ma loro sono pure vegani coglioni che dicono che il terremoto è stato causato dal karma del sugo all'amatriciana perchè contiene carne.

Ma torniamo all'hiv:

Metto il dito nello stronzo,tento di disegnare qualcosa e ovviamente,sia per mia incapacità,sia per i mezzi tecnici elargitemi dal comune tramite l'assessore alla cultura della nuova giunta,che appunto è l'hiv,viene fuori nel pieno senso del termine una vera merda.

Dico:adesso mi lascerà in pace...

Invece lui diventa entusiasta e vuole diventare il mio pigmerdalione,e mi dice trionfante:sei un artista,perchè l'artista e l'opera d'arte vivente che è il concetto basilare dell'arte contemporanea,tu fai schifo qunidi sei pronto per il MOMA,sei un gallerista nato,non sei come tutti gli altri,devi aver cagato diverse volte immerso nella natura.

Io non so più cosa rispondere:è vero la mia vita è una merda,io quando corro tra i boschi per allenamento nel buio nelle serate di Novembre e mi allontano di 40 km da cosa e mi viene ... che posso fare, farne altri 40 magari battendo il record del mondo spinto dall'impellenza dello stimolo?

A quel punto tiro fuori un accendino e gli dico:tu sei termolabile!glielo punto addosso,lo minaccio.

Ma lui mi fa vedere una collezione di preservativi che ha raccolto lungo la riviera romagnola,e mi dice:
ho trascorso qui la mia scorsa estate,ora quest'opera è in trattativa presso un gallerista frocio di San Francisco,si chiama sole mare e tanto amore in omaggio a Rino Gaetano,sono venti milioni di euro per ogni grammo di sperm essiccato...
Non temo la tintarella come vedi..
Sono giovane bello e abbronzato come quelli che mi hanno portato a San Francisco dalla Costa d'Avorio.

Basta!cedo...cosa vuoi?

Dovrai unirti agli altri negri cinesi sudamericani palestinesi in un orgia blasfema da cui nascerà una nuova razza bastarda.
Allora a quel punto mi sovviene un pensiero,penso a Malone il detective del degrado del melting pot del New Jersey creato da Lovecraft e allora mi sovviene un'illuminazione:

Incomincio a recitare un incantesimo:

Ygna ygna hah!
Ctulu ctulu r'lye!

A quel punto le pareti dei cessi della cavallerizza incominciano a tremare e vibrare
e la loro vibrazione diventa una voce che non è umana:

Father!Yog Sothot,Appendin,Pier Fassin Carl de Benedett,Carl Crac

E di colpo il cielo si fa più scuro,le le insegne giganti Lavazza sulla Falchera cominciano ad illuminarsi  a intermittenza in ritmo con la cantilena disumana,un fulmine colpisce la mole.
E i cessi incominciano a funzionare,ma il loro vortice non segue più le leggi del nostro cosmo e girano come nell'emisfero australe,tutti gli stronzi e gli assorbenti vengono inghiottiti dal vortice e l'hiv viene colto da convulsioni,incomincia a mostrare la sua natura mutante e prima è Berlusconi,poi Veltroni,poi Renzi,poi Obama infine Ray Charles e quando diventa Idris di quelli che il calcio lancia un grido disumano viene sopraffatto dal vortice e scompare nel nulla.

I negri vengono inghiottiti dalla terra e rimpatriati in Africa direttamente nelle bare,e la Bossi-Fini rientra in vigore per 10 secondi mentre le leggi del cosmo sono sospese...
E io fuggo urlando:

NON SONO UN ARTISTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!


domenica 25 settembre 2016

I veri assassini della notte

Smettetela di vomitare luce arancioni
lampade ai vapori di sodio
inesorabilmente vi odio
si rifugiano gatti neri
nei pochi vicoli scuri
scappano
dalla vostra tracotanza;
con quale insolenza
avete osato sporcare il cielo
il nero mantello della notte,nut,
abisso dell'infinito
eco carezzevole della nostra solitudine
e ora come stupirsi
se nessuno crede più nel Dio unico,
Nietzsche si sbagliva
non le chiese i suoi sepolcri
Dio è morto alle 21 nel parcheggio dell'Auchan

sabato 24 settembre 2016

Hiroshima

Tutto il mondo vive ancora
in trepida attesa dell'apocalisse
ma noi più non abbiamo nulla
da aspettare
non era la tromba di San Giovanni
ma la sirena dell'allarme antiaereo
e di colpo
il mondo non fu più lo stesso
una luce divina di mille colori
invase la terra
decretando il nostro destino
giovani samurai
sognavamo la morte in battaglia
ma un morbo oscuro
sceso da un sole di morte
dall'interno ci ha colpito
no l'imperatore
col suo arco magico
non ha potuto
colpirlo e distruggerlo
come l'eroe nella fiaba di Amateratsu
e ora figli allevati dalla guerra
giaciamo lebbrosi in un letto
di cenere
cullati dal nemico
la cui testa
avremo voluto schiacciare
il mondo è cambiato
e noi non ce ne siamo accorti
combattere contro le macchine
è inutile
solo noi
sappiamo dunque
come avverrà per davvero la fine
perchè questo dell'apocalisse
è il primo fugace inizio.

venerdì 23 settembre 2016

Michela

Filtrano i raggi dalle nuvole
come il suo sguardo dalle sue palpebre
si apre uno squarcio nel cielo
è il suo sorriso
il suo volto come il sole risplende
i suoi capelli biondi
ricadono morbidi sul suo corpo di velluto
come cavalli d'oro
corrono lungo la schiena
Femminile, ma energica
li frusta e loro corrono e ondeggiano
al vento
ma io lascio che scappino
dall'orizzonte del mio sguardo
sono rapito dai suoi occhi
un vortice iridescente
dal quale non riesco a distrarmi
i miei occhi
nei suoi
è come un'incantesimo di medusa
e di colpo divento pietra
anche ciò che è nascosto fra le mie gambe
del resto
eros non è un pingue putto pensoso
ma un dio greco risoluto nel marmo scolpito
alla cui forza le mie membra non possono sottrarsi.
Se potessi
mille volte
l'avrei fatto
ma cado senza fine
nello spazio profondo
nel nero della sua pupilla
lascio cadervi il mio cuore
e non sento un tonfo dal basso
è un pozzo senza fondo...
sempre la sua anima mi sfuggirà
è questa la radice del tormento
degli innamorati?

martedì 20 settembre 2016

Mongol

Fredda è la terra
lontano il cielo
tu puoi solo consolarti
al calore di un fuoco
non di tenera legna
per noi solo sterco di dromedario
nel grande mare verde della steppa
non ci sono isole
di frondosi alberi che ti possano sottrarre
dallo sguardo di un cielo nero
malvagio e impietoso
Mongol
non c'è spazio per i deboli
la vita e la morte
per noi uguali sono
la bilancia in pareggio
sempre dovrà rimanere
c'è chi va e chi viene
nessuno rimane
questa è la legge del mondo
così pare l'insegnamento
di un Buddha lontano
al di là delle montagne,
ma a noi non interessa
l'erba ondeggia nel grande mare verde
ma io non sento pace
solo fuoco
e occhi di brace
oggi voglio mangiare carne cruda
e lavare la mia spada
col sangue del nemico.
Un altro villaggio
è stato bruciato e raso al suolo
quando cavalco nella notte
mi fermo e mi giro
lascio allontanare gli altri
per guardare da solo
e godermi il cielo rosseggiare
questo per un attimo mi da pace
ma è solo l'alba di una nuova notte
la nostra ansia è implacabile
distruggere
il nostro unico sollievo
solo i confini del mondo
potranno fermarci
perchè non è sete di gloria e possesso
che ci spinge
ma l'abisso che si cela in fondo
al nostro cuore
che nessuno sciamano è riuscito a sondare
Forse dovremo recarci dal Buddha
al di là delle montagne
solo lui dicono possa
colmare l'abisso.
Ma le cime si stagliano lontane
e il sapore della carne cruda
sono l'unica cosa
che mi rimane.

lunedì 19 settembre 2016

Testamento

Verrà il giorno in cui
uomini sbrigativi in giacca nera
 mi dovranno seppellire.
Con fretta guardano l'orologio
i viventi dormono e sognano il tempo
solo la morte è il risveglio all'eternità.
Braccia energiche
mi ricopriranno di spessa terra nera (kemet)
Ma da una tomba
possono davvero protendersi mani verso il cielo?
non sento schiere di angeli cantare
solo il silenzio  della terra.
Mani morbose mi ghermiscono dal basso.
paura della morte che cos'è?
Diventare uno di loro?
O come vorrei essere torcia che si illumina,
e le mie ceneri in un vaso di fronte all'azzurro
su di me solo il rumore del vento.
Non ridicole foto sbiadite
pretesa sciocca di cogliere il seme da cui germoglia l'eternità:
l'attimo...
nè lumi accesi destinati a spegnersi
prima che il ghoul abbia eroso la mia carne;
solo il rumore delle onde
destinate a infrangersi per l'eternità
quand'anche il lume maggiore
il glorioso sole
si spegnerà nell'eterno erebo
esse continueranno a infrangersi sugli scogli
ed io sarò lì
come sono ora.

domenica 18 settembre 2016

Amor Panico

L'amore è il suono del mare dell'infinito
che in rare giornate di Settembre
risuona nella conchiglia
del piccolo orecchio umano.
Non fa mistero
che certuni individui con orecchi fini
possano del tutto impazzire.

giovedì 8 settembre 2016

La Colpa

Ci sono colpe di cui ci siamo pentiti mille volte,di cui ci siamo confessati per altrettante mille volte,per le quali abbiamo sopportato interminabili penitenze.
Inutilmente.
Esse sono inemendabili,per la semplice ragione che di colpe non si trattano,ma di fugaci reazioni del nostro vero sé che per una volta ha "perso il controllo" ,creando quello strano senso di colpa, generato non dall'azione in se',quanto da come quell'azione ci ha dimostrato comportarci in modo lontanissimo da quello che siamo veramente.
Tutte le colpe possono essere perdonate,una sola colpa e' inemendabile QUELLA CHE NON C'E'.