domenica 5 giugno 2016

IL DENARO E' UNA COSA DA POVERI

Ricchi e poveri

1)Prima cosa stupefacente:I RICCHI NON SANNO DI ESSERE RICCHI. 
QUESTA COSA E' SCIOCCANTE EPPURE E' COSI'. 
PENSANO CHE SPENDERE 3000 EURO PER MANDARE UN CAVALLO AD HONG KONG,IN GIORNATA PER UNA GARA SIA UNA COSA NORMALE. 
MI E' CAPITATO PERSINO DI SENTIRE DIRE ''SE VINCIAMO ALLA LOTTERIA E DIVENTIAMO RICCHI...'' 
DIVENTIAMO RICCHI? 
HAI UN'APPARTAMENTO IN CENTRO DI 400 METRI QUADRI 2 TINTORETTI IN CASA,E DICI SE DIVENTIAMO RICCHI? 
E ADESSO COSA PENSI DI ESSERE,POVERO? 
SONO RIMASTO ALLIBITO,SOLO CHE NON MI OSAVO ''ILLLUSTRARE'' L'ASSURDO PER NON APPARIRE UN MORTACCIONE. 
TU DIRAI,INVIDIA,IMBARAZZO? 
SI' QUELLI SUBENTRANO DOPO SONO UMANI INEVITABILI,ANCHE SE DICIAMO COSI' ''PECCAMINOSI'',PERO' LA PRIMA REAZIONE E' SOLO UNICAMENTE UNA:SCONCERTO. 
I RICCHI IN LARGA MAGGIORANZA NON SANNO DI ESSERE TALI PERCHE' VIVONO IN UNA BOLLA IN CUI NON VENGONO MAI A CONTATTO CON I PROBLEMI DEI POVERI,PER CUI SPESSO NEANCHE LO REALIZZANO. 

2)PROPRIO PERCHE' SPESSO NON REALIZZANO DI ESSERE RICCHI,NON ESISTE UN'ANONIMA RICCHI CHE SI RIUNISCE PER FARE LA GUERRA AI POVERI,PERCHE' HANNO PAURA DEI POVERI. 
LORO NON HANNO PAURA DEI POVERI PERCHE' SONO COME MARIA ANTONIETTA E LUIGI XVI,NON RIESCONO A INTUIRE L'ESISTENZA DEL MONDO DI FUORI. 

Adesso smetto di usare la maiuscola perchè quello che dico è meno importante 

3)I ricchi non parlano mai di denaro nè sono preoccupati di outlook economici disastrosi,per il denaro vale la regola del sesso,più ne hai e meno ne parli,quindi a fare i fighi a parlare di denaro di economia,opzioni put call,futures,oppure buttarlo sul populismo MMT sono soprattutto poveri,e in particolar modo poveri ubriachi alle 4 del mattino. 
In genere quando un mio amico incomincia a sbiascicare di MMT dopo aver bevuto come una spugna tutta la serata,e io in quella stessa giornata ho parlato con della gente milionaria che ti parla solo di razze di cani preferite abbasso la testa e me ne vado da un kebabbaro a prendermeno uno piccante come consolazione. 
In quei momenti ho delle visioni mistiche di Al Baghadi che mi parla e che mi dice che i cani sono bestie immonde e ne va proibito il possesso privato,nonchè che l'occidente è l'anticristo. 
Così mi chiudo di fronte agli inutili sbiascichii barnardiani sulla ''moneta libera'' che vanno per la maggiore su questo sito e sogno direttamente il califfo,Al Baghdadi che mi regala una copia del corano e un AK-47,in una moschea tutta illuminata di verde,e poi da dietro il bancone mi chiede: 
Kon o sensa scipolla,arrotolato o panino?,e mi porge il kebab,in quel momento mi risveglio e comprendo perchè tanti giovani occidentali si arruolino nell'ISIS. 

4)I ricchi nonostante questa loro noncuranza della ricchezza,occupano tutti lavori superfighi e quando si parla di ''lavoro'',si badi bene di ''lavoro e non di denaro entrano in un loop di automagnificazione in cui sembra che siano loro a far girare il mondo. 
Millantano brillantezze incredibili,la parola chiave è manager. 
Sono tutti manager. 
Fanno cene di lavoro,cioè di lavoro CENANO. 
E' questo il contributo con cui fanno andare avanti il mondo, con i salti in bocca alla romana(le loro donne invece con i salti in culo alla veneziana). 
Io li ho presi ad esempio e adesso faccio kebab esplosivi per conto di Al Baghadi,è il mio modo di lavorare. 
ERA PICCAAAAAAAAAAAANTEEEEEEEE! 
Le loro donne poi sono insopportabili,continuano a lamentarsi di loro e del fatto ''che non c'è mai è sempre sul lavoro'',''in ufficio è intrattabile'',ma è solo una scusa per fare a gara a chi c'è l'ha più manager delle altre. 
E' qualcosa che riesce a raggiungere vette di insopportabilità più alte di una puntata di masterchef,almeno dicessero,il mio prende un milione e sei l'anno,il mio 2 il mio 3,sarebbe tutto più evidente l'atteggiamento da galline che sostengono di avere l'uovo più grosso. 
Ma c'è un tabù a parlare di denaro nel mondo dei ricchi,perchè allora sarebbe tutto più evidente,che loro sono lì in funzione del loro conto corrente e posizione sociale e non viceversa. 
E ricordati,nessun vero ricco ostenta il denaro,ostentare il denaro è una cosa da poveri,la parola chiave è lavoro,e se fai lo sborone,piscia fuori dal vaso e dichiara il tuo conto corrente ad una ragazza ricca,potrà anche essere a 7 o 8 cifre,ti tratterà come uno straccione,IL DENARO E' UNA COSA DA POVERI. 

5)Per i motivi anzidetti i ricchi non pensano che una commessa sia una commessa per ragioni di censo,ma di abilità idem per l'operaio. 
I ricchi dunque non praticano la lotta di classe in modo attivo perchè non credono di essere lì perchè appartengono ad una classe,sono molto individualisti ognuno è convinto di essere manager per meriti propri e che questi meriti gli vadano riconosciuti,non c'è nessuna consapevolezza di classe da parte dei ricchi perchè se ci fosse la loro autostima ne subirebbe un duro colpo,come io sono qui solo perchè sono figlio di mio padre? 

6)Per i poveri valgono le stesse considerazioni ma all'opposto,i poveri parlano solo di soldi,hanno tutti ascendenze nobiliari specialmente se vengono dal meridione (Tancredi di Manfredonia è molto gettonato per i pugliesi,dev'essere stato un'uomo molto prolifico e avere ingravidato tutto il tavoliere a quanto pare,forse lì lo ius primae noctis si protraeva per tutta la durata del matrimonio). 
I poveri non hanno nessuna consapevolezza di classe,o meglio ce l'hanno ma è sepolta nell'inconscio,quello che ci tengono a precisare è che loro NON SONO COMUNISTI E VOTANO A DESTRA,QUALSIASI COSA A DESTRA. 
Io non ho mai incontrato un fascista ricco. 
Questa storia dei fascisti borghesi potevano dirla solo quei coglioni del 68 che infatti erano per l'appunto borghesi.
La lotta di classe è strabica. 
Negli anni 70 a votare PCI cosa credete che fossero solo operai? 
Certo c'erano anche loro,ma molte famiglie borghesi votavano PCI. 
Contro il loro interesse? 
Forse che sì,forse che no. 
Alla fine costoro si reputano dei semidei,e comunque con la loro rete di conoscenze avrebbero potuto avere ruoli di favore anche nel caso l'Unione Sovietica avesse portato i suoi carri armati a Roma. 
Alla fine la paura del pericolo bolscevico serpeggiava più che altro oltreoceano non in Italia dove oramai da secoli nonostanti i vari 48 sessantotti,risorgimenti le stesse famiglie si palleggiavano il potere tra un epoca e un altra. 
Diciamo che sì questo terrore è stato propedeutico a creare un volto umano del capitalismo che dalla fine della cortina di ferro si è estinto. 
In ultima analisi anche secondo me il crollo dell'Unione Sovietica è stato un male. 
E con questo ho concluso la mia dissertazione sui ricchi e sui poveri,nella terra italica.

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