lunedì 18 settembre 2017

Il profumo della sera

Oh quieta sera
quando l'azzurro
precipita dalle cateratte
all'orizzonte
lasciando vuoto
il cielo nero.
Quieti gialli lampioni
vedo le vostre ombre
fra i mirti
e la danza delle falene,
un tappeto di foglie gialle
sfiora umida la mia schiena
il profumo verde della sera
d'autunno si fa d'oro.

Ultime visioni del Cristo

Cosa fate vecchie al mio capezzale?
Non è voi che cercavo
una religione di cenci e di vecchie
non era questo che io cercavo
l'occhio di Dio mi sfugge
eppure lo so di sottecchi mi guarda
alla mia destra
fiamma azzurra
i salvati,le loro parole dritte
già io conosco
alla mia sinistra,fiamma nera
le parole curve,di bocca sfuggite
testimoniano contro i dannati
già io li conosco
e tu dove sei
JHWH?
Mi lasci solo col serpente?
Cosa vuoi serpe antica?
''Tu hai voluto essere
verde virgulto d'olivo
rinato dall'albero dell'Eden
legno saziato di sangue...
Perchè,perchè,non hai accettato
il succo della rosa nera?
Un lieve autunno
sarebbe sceso sui tuoi occhi...
Perchè non hai atteso ottobre?
Dolce è il frutto dell'uva
appena colto
ma solo se fermenta
può esser vino,
troppo dolce tu sei o Cristo
perchè non hai accettato
il fermento del peccato?

Taci serpe
il mio sangue
è stirpe pura
di abitatori delle stelle
i figli del fuoco
meritano
il flutto gelido dell'eternità

Taci tu 
figlio dell'uomo
non senti che 
dalla fiamma azzurra
dei salvati
le parole dritte
testimoniano contro di te
dov'era il tuo Dio
quando il primo ragno
le sue immonde uova depose?

''Il ragno in principio era cieco
io gli ho dato mille occhi
perchè insospettato
giacesse nella vostra spelonca
di stregoni e di demoni
perchè mi riferisse
le vostre macchinazioni
ogni occhio
è il mio''

Satana ride,
e poi gli si avvicina:
''solo un'occhio
ti manca
quello di Dio
il silenzioso
che ti spia
nell'ora della prova''


''Che vuoi da me o Satana?"

''L'occhio.''

Il Cristo alzò la testa lo guardò
ieratico come sempre:
''Sia come vuoi tu''

Satana si vide appeso a una croce
circondato di vecchie
e sentì un dolore immenso
il dolore del giusto
e allora proruppe nelle ultime parole:
''Eloì,lamà sabacthani''
Il Cristo fuggì dal corpo
e abbandonò Satana
alla desolazione della morte,
il grande ingannatore
morì ingannato.
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Stagni d'autunno

Un cupo stagno
ebbro di solitudine
pupilla dilatata
dell'occhio del mistero
che guarda cieli nuvolosi
verdi frasche
diventano oro ramato
oscillano alla brezza
lieve sussurro della sera
Serpi d'acque verdi sinuose
si infilano in tane sotterranee
gorgoglianti 
linfa che empie la terra
un'ombra bruna
tra il verde nei campi
soffia lento
nuvole grigie sfiorano
i soffioni fra i prati d'ottobre

domenica 17 settembre 2017

Al di là del bene e del male-il barbiere sulla quinta strada

C'era un profeta che sosteneva di avere la prova dell'esistenza di Dio,disse:
il bene e il male non possono esistere da sè,certamente dev'esserci un Dio perchè chi decide cosa è bene e cosa è male è in virtù di questo potere automaticamente Dio, anche fosse un verme,perchè tiene per le palle l'intero universo e tutto il creato pende dalle sue labbra per sapere cosa fare.

Un altro profeta sosteneva di aver la prova dell'esistenza del bene,disse:
il bene,per definizione è migliore del male dunque se esiste un Dio deve certamente essere buono,dal momento che decide lui cosa è bene.

Un altro profeta sosteneva di aver la prova dell'esistenza del male,disse:
Il bene è migliore del male ma la prova dell'esistenza  di Dio necessita della prova dell'esistenza del bene e non viceversa,dunque i primi due profeti sono in errore,dunque l'unica cosa che esiste è il male.

Dal quarto vuoto una voce così li apostrofò:
tutto ciò che ha bisogno di prove per esistere non si regge sulle proprie gambe dunque avete ragione tutti e tre.

I tre profeti rimasero perplessi,e da allora cambiarono mestiere.
Dicono che uno di loro sia un buon barbiere sulla quinta strada.

sabato 16 settembre 2017

Per Nietzsche l'oltreuomo,per me il sottouomo.

Quando pensiamo,immaginiamo il futuro,vi è connaturata l'idea che l'umanità debba in qualche modo evolversi,diventare più intelligente,produrre più tecnologia,diventare più sensibile ecc....
Tutto mi dice il contrario.
Stiamo assistendo al reinstupidimento dell'umanità,al trionfo dello stupido.
L'uomo si sta rianimalizzando e i difensori della civiltà hanno poco da berciare:
gli effetti dell'intelligenza sono sotto gli occhi di tutti:
Depressione,solitudine,inquinamento,e soprattutto consapevolezza,inutile consapevolezza.
Consapevolezza
della propria stupidità (solo gli stupidi pensano di essere intelligenti,è paradossale ma è così)
della propria finitudine
della propria inconsistenza
dell'assenza di senso
della propria solitudine
della propria impotenza
dell'esistenza di un sistema ingiusto,il capitalismo,irrovesciabile.

Il trionfo della donna,del negro,dell'idiota.
Per fortuna non sono su facebook,la vetrina degli idioti,perchè solo per questa frase il mio post sarebbe stato censurato.
Bello figo che fa i milioni di euro sfottendo il popolo che ha dato i natali a Michelangelo,Leonardo,Galileo.
Democrazia come dominio del demos nel suo senso peggiore:la plebaglia del panem et circenses.
Il grande fratello.
Le macchine che posteggiano da sole.
Le macchine che guidano da sole.
Le macchine che pensano da sole.
Le macchine che lavorano da sole.
Noi:inutili sprechi di capacità di calcolo e creatività.
La gente compra i cani,non fa figli.
I cani non fanno domande a cui noi non sappiamo rispondere.
Il cane è ''la stupidità a cui tutti inconsciamente aneliamo''.
L'assenza di responsabilità (l'ha fatto per il suo istinto),
la suddivisione della società nel modo più dispotico che esiste ''i padroni,e gli animali addomesticati''
il disvelamento della somma ingiustizia della donna che brama una società in cui o è padrona o è schiava,tertium non datur.
Neanche schiava,animale.
Animale tout court.
La società vuole gente che:
compri
mangi
caghi
e basta.
Il resto è spreco.
La società ha bisogno di cani.
I cani non possono comprare,quindi hanno bisogno di donne.
La società ha bisogno di donne.
E di cani.
Il maschio?
Può essere tollerato solo se negro.
Non prendetemi per un seguace di Massimo Fini,no il problema non è la modernità...
Il problema è l'intelligenza,perchè caro nostalgico sagace Massimo Fini,il problema è che l'intelligenza crea la modernità,crea la tecnologia.
Crea il bisogno dell'uguaglianza che non ci sarà mai e contemporaneamente la consapevolezza che tutti i sistemi che funzionano hanno per base l'ineguaglianza.
Certo,un eccesso di ineguaglianza,danneggia il sistema,ma la giusta dose ne è il fondamento indispensabile.
L'Africa sta colonizzando l'Europa.
La speranza del mondo è la Cina.
Sapete perchè?
Perchè gli orientali hanno un'intelligenza atecnologica.
Loro hanno creato il Buddhismo,la religione in CUI VIENE SCRITTO A CARATTERI CUBITALI CHE IL PROBLEMA NON E' L'ESISTENZA DI UN MONDO BRUTTO E CATTIVO.
IL PROBLEMA E' LA MENTE.
Tutto sta già scritto nel genesi,l'uomo quando era ancora un animale era felice.
Quando ha voluto conoscere,sono iniziati tutti i casini.
Un dio condannato a essere appeso,sanguinante e impotente,a una croce.
Era già scritto allora,il futuro dell'uomo.
La croce sono i respiratori artificiali,gli antibiotici,la dialisi,che ci mantengono vivi in uno stato pietoso,prolungando oltremodo l'agonia.
Un popolo di anziani che ciondola semivivo.
Leopardi era un infelice ma a 30 anni la morte lo ha liberato.
Catullo idem.
Giordano Bruno l'hanno bruciato risparmiandogli la vita in un mondo di ipocriti.
E invece no si avvicina l'abominio.
La sconfitta della morte biologica.
Diventeremo degli zombi che vivranno per l'eternità,senza possibilità alcuna di calare il sipario su questa commedia pietosa.
I più intelligenti,come unabomber teorizzano una società senza la tecnologia.
Basterà?
Ma il fuoco non è tecnologia?
Dovremo mangiare carne cruda?
Qual è il confine tra tecnologia e non tecnologia?
L'intelligenza produce la tecnologia.
Il problema è l'intelligenza.
La stupidità è la soluzione?
Non penso.
La soluzione semplicemente non c'è.

giovedì 14 settembre 2017

Imponderabile beatitudine
delle 5 del pomeriggio
giallo e' il sole
lume solitario
che tiene in mano
l'autunno
 mentre sale incerto
le scale che arrivano
all'azzurra porta del cielo