martedì 21 novembre 2017

Impalpabile

Suona violino
suona nel vento
nella spiaggia solitaria
delle vedove vergini,
si battono il seno turgido
indossano maschere,
sono fatte d'aria,
i loro piedi sollevano
sabbia,
si perde in una danza
che sa di sera
di occhi scuri
di tramonti colorati
che si stagliano
 su muri bianchi.
Le hai amate
e non sai quando,
suona violino
più forte delle onde
più tenue della pioggia
impalpabile
che cade,
sui loro capi reclini,
più silenzioso
del tempo che passa
e lascia dietro di sè
i deserti e le città.
Come una stanza vuota
quando fuori piove
piano
sento
il rumore del mare lontano.

sabato 18 novembre 2017

Arhiman

Arhiman

cado di schiena
nella grande fossa oscura
e lo sento sotto di me
l'occhio dell'abisso
 aveva deciso di spegnersi
ma ora il suo cuore
ha avuto misericordia:
quelli che tu chiami angeli,
le falene che sbattono
contro la grande luce
saranno bruciate ,
saliranno fino in paradiso
le fiamme dall'abisso
alimentate dagli occhi 
dei ragazzi suicidi,
occhi negli occhi
abisso nell'abisso,
chiunque abbia amato
sa cosa si cela al fondo
delle nere pupille,
da questo abisso
verrà un denso fumo nero
cui nemmeno l'onnipotente
potrà sottrarsi.

La sera

Mi rifugio
nei cieli lontani
blu della sera
sui tetti
fra i comignoli
balzo nel vuoto,
una bocca soffia
su una candela
spegne la fiamma
e' buio,
ma le volute di fumo
troveranno
 la loro strada verso il cielo.

Il porto della sera

L'orizzonte illumina
la volta celeste
le montagne rifulgono lontane
e io le guardo
sulla soglia della mia porta.
Come una grande immensa aquila
scende la sera
l'immensa sera luminosa
e gli dei mi salutano
come antichi parenti
mentre mi allontano
su una nave
che parte
e naviga sempre più lontana
nel mare dell'infinito.

Ho perso il senso del tempo

Che giorno è oggi?
Su quale pagina del libro della vita
ha soffiato il vento?
Quante foglie sono volate
nel cielo azzurro?
Quanti soli sono sorti
sui pianeti del vasto universo?
E quanti occhi si sono chiusi
e non potranno più vederli?
Il mondo gira e io cado
perchè sto fermo e non lo seguo,
non so più che giorno è
da molto tempo.
Guardo la pendola
da dentro a uno specchio
un passo più in là
è la vita
ma ho dimenticato il mio nome
ed attendo invano
 che qualcuno mi chiami,
mi chiedo quando sarà
il mio giorno,
forse è già passato
e io non me ne sono accorto
forse sono già morto.

giovedì 2 novembre 2017

Giorno dei morti

Fra le due colonne
dell'entrata del cimitero
è blu fino all'orizzonte
è tempio del silenzio
i morti ascoltano
i lumi si accendono
sulle tombe,
come uno specchio
le stelle
si illuminano sui nostri capi
un dubbio serpeggia
nella mente
apparteniamo allo stesso regno?

sabato 28 ottobre 2017

I demoni dell'aria
graffiano il cielo
che sanguina rosso
e riflette le fiamme
nella valle che brucia
goccie di sangue
foglie d'autunno